Categorie: SIMM News

Care amiche, cari amici della SIMM,

come forse avete saputo, il gruppo ricerca della Società ha preparato un position paper sul profilo di salute dei profughi che stanno raggiungendo il nostro paese dall’Ucraina, che è stato pubblicato su The Lancet Regional Health - Europe qualche settimana fa. Per chi non l’avesse letto, e fosse interessato, ne trovate qui il link e il pdf.

Ora lo stesso gruppo ha pubblicato su Saluteglobale.it un articolo in italiano che, partendo da quanto scritto allora e aggiornandolo con quanto sta via via uscendo sulla letteratura scientifica, si prefigge di mettere in evidenza i bisogni sanitari e preparare le risposte adeguate per assistere i profughi che stanno raggiungendo in numero crescente il nostro paese.

Il nuovo articolo ha ampliato molto quanto uscito su Lancet, e qui trovate il link per leggerlo.

Siamo molto grati al nostro gruppo di ricerca che continua a impegnarsi con generosità per fare onore allo statuto della SIMM e al suo motto Dignitas in salute, salus in dignitate.

Buona lettura, e continuiamo a darci da fare.

Allegati:
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Categoria: News

Alessandro Verona, referente medico europeo per Intersos e membro del Consiglio di Presidenza della SIMM, racconta, in due interviste, le difficoltà riscontrate nell'accoglienza di oltre 300 mila profughi che, usciti dall'Ucraina, transitano dalla Moldavia. A Tudora e Palanca, principali luoghi di ingresso per i profughi, un team di 35 operatori si occupa delle esigenze sanitarie di chi fugge dalla guerra, e fornisce un primo supporto medico e psicologico.

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Categorie: SIMM News

Care amiche, cari amici della SIMM,
il gruppo ricerca della Società ha preparato un position paper sul prevedibile profilo di salute dei profughi che stanno raggiungendo il nostro paese dall’Ucraina, per metterne in evidenza i bisogni sanitari e preparare le risposte adeguate.
Tra le altre cose, dovremo occuparci del profilo vaccinale (non solo relativamente a Covid, ma anche ad esempio a morbillo e poliomielite), prepararci a possibili rischi infettivi (HIV e tubercolosi, in particolare), tutelare la salute mentale, in particolare (ma non solo) in considerazione degli effetti psicotraumatologici della guerra.
L’articolo è uscito su The Lancet Regional Health - Europe, e trovate qui il link e il pdf dell’articolo.
Siamo molto grati al nostro gruppo di ricerca che ha fatto questo eccellente lavoro, e che ne sta preparando uno più ampio per considerare anche altri aspetti, su cui vi informeremo.

Buona lettura, e rimbocchiamoci le maniche

                                                                     

 

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