Categorie: News SIMM

Il Gruppo CRC compie vent’anni e in occasione del 20 novembre pubblica l’11° Rapporto di monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che allarga lo sguardo sull’impatto della pandemia di COVID-19 sui quasi 10 milioni di bambini e adolescenti che vivono in Italia.  La crisi infatti ha aggravato le criticità precedentemente evidenziate quali l’assenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella cultura politico-amministrativa e nell’agenda politica, nonchè la mancanza di un coordinamento efficace in tale ambito.

In chiusura il Rapporto presenta alle istituzioni competenti alcune raccomandazioni finalizzate a superare le criticità e facilitare il cambiamento.

La SIMM anche quest’anno ha collaborato alla stesura del Rapporto CRC ponendo in rilievo quanto è stato fatto e quanto rimane da fare per la tutela del diritto alla salute dei minori stranieri in Italia, fornendo raccomandazioni specifiche per questa fascia di popolazione minorile nel nostro Paese in un’ottica di inclusione ed equità, anche nell’ambito della prevenzione e cura dell’infezione da SARS-CoV-2.

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Categorie: News Formazione GrIS Trentino

MODELLI ASSISTENZIALI PER PERSONE MIGRANTI: ESPERIENZE REGIONALI A CONFRONTO

Cosa è cambiato dopo la pandemia?  10 e 11 SETTEMBRE 2020

Il Gruppo Immigrazione e Salute del Trentino (Gr.I.S.), in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e con FBK per la Salute, organizza questo incontro con l'obiettivo di di condividere le esperienze delle associazioni ed istituzioni sanitarie di alcune regioni che lavorano per garantire l’assistenza sanitaria e la tutela della salute della popolazione immigrata e delle persone senza fissa dimora presenti sul territorio.Si affronteranno temi quali la visita di prima accoglienza e screening, vaccinazioni, sorveglianza tubercolosi, criticità e modalità di presa in carico durante l’emergenza Covid-19, alla luce della normativa nazionale e del necessario approccio transculturale.

Sono proposti due incontri: il primo per un inquadramento generale del tema a cui seguirà il confronto sulle esperienze di alcune regioni del nord-est.

l seminario si svolgerà utilizzando la piattaforma Google Meet. È necessaria l’iscrizione, possibile dal 31 agosto all'8 settembre 2020.

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI:
Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Trento
www.ordinemedicitn.org/calendario  (+39) 0461 82509
Segreteria Generale della Fondazione Bruno Kessler
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  (+39) 0461 314504

Allegati:
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Categoria: News

 

9 luglio, raggiunto l’accordo tra Stato, Regioni e Province Autonome con l’approvazione del nuovo Protocollo per l’accertamento dell’eta’ dei minori non accompagnati.

Sul tema aveva lavorato a lungo il Tavolo Interegionale Immigrati e Servizi Sanitari della Commissione Salute della stessa Conferenza Stato Regioni, in collaborazione con le Istituzioni, le Società Scientifiche e le organizzazioni coinvolte sul tema, che aveva prodotto il Protocollo per l’identificazione e per l’accertamento olistico multidisciplinare dell’età dei minori non accompagnati approvato in Conferenza delle Regioni nel marzo 2016, accompagnato dal DPCM n. 234/16. A partire dal protocollo del 2016, in questi anni diverse buone prassi sono state attivate nei territori e nel corso delle prime sperimentazioni si è rilevato, e particolarmente apprezzato, il fatto che con esso si tentava di superare la logica operativa settoriale, indicando viceversa, una operatività cooperativa intersettoriale e interdisciplinare tra gli attori coinvolti: dall'assistente sociale allo psicologo dell’età evolutiva e/o il neuropsichiatra infantile, al pediatra e infine al mediatore culturale. Il presupposto era infatti  la volontà di accogliere e rispondere ai bisogni complessi della persona con un approccio olistico ed integrato tra le diverse professioni, avendo particolare premura nell’individuare i luoghi e i dispositivi - come la mediazione culturale- affinché tale processo fosse un passaggio all’interno di un percorso di riconoscimento di diritti. A questo impianto si affianca nel 2017 la legge 47- cosidetta ZAMPA - che dispone la determinazione dell’età di un presunto minore solo quando ci sia fondato dubbio su quanto dichiarato (art.19-bis) e dopo l’esecuzione delle altre possibili pratiche d’identificazione e quindi in extrema ratio.

Come SIMM, congiuntamente alla SIP, già ci eravamo espressi nel luglio del 2017 sugli accertamenti strumentali e su tutta la procedura - condividendo, oltre agli aspetti clinici e scientifici, gli aspetti etici e deontologici con la FNMCeO.

Il protocollo appena approvato, pur mantenendo un approccio multidisciplinare, purtroppo sembra accantonare quello olistico e ancor di più quello integrato, prevedendo il coinvolgimento sequenziale dei diversi professionisti. Tale processualità rischia di indebolire l’obiettivo prefissato, cioè quello di uniformare le prassi e garantire diritti su tutto il territorio nazionale, di rispondere a bisogni complessi della persona - in questo caso presunto minore - e sembra non poter arginare un’eventuale discrezionalità nella sua applicazione, soprattutto al fine di ridurre il margine di errore nella stima di un’età che, comunque, non sarà mai certa.

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