GrIS Toscana

Il GrIS Toscana è attivo dal 2011 e ha svolto, oltre ad interventi informativi, formativi e di lavoro di rete, azioni di advocacy per la tutela del diritto alla salute ed all’assistenza per i migranti, sia a livello di singole aziende sanitarie, che di intero sistema regionale.

E' composto prevalentemente dalle associazioni e cooperative locali che si occupano di assistenza ai migranti, ma anche da operatori sanitari che lavorano nelle aziende sanitari e da alcune istituzioni locali.

Dal 2017, per favorire la partecipazione attiva di realtà dell’intero territorio regionale ed essere più attenti alle situazioni locali, il GrIS Toscana si è proposto di avere delle articolazioni a livello di area vasta, in linea anche con il processo di riordino del sistema sanitario regionale.

   

 

 
 
 
 
 
Anno costituzione: 2011
Referente fino 2016: Giulia Capitani
Referente 2016-2020: Gavino Maciocco
Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Regolamento
 

 

Considerata l’esperienza positiva dei Gruppi locali Immigrazione e Salute (GrIS), la SIMM (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) sta cercando di implementare questa esperienza in viarie realtà territoriali. A Firenze, circa un anno fa in un precedente incontro con operatori interessati, si era sondata la possibilità e l’opportunità di un tale impegno: considerate le reazioni favorevoli si è deciso di costituire il GrIS Toscana. Il GrIS è una rete territoriale della SIMM ed ha come caratteristiche: autonomia negli obiettivi - comunque nel rispetto delle linee programmatiche statutarie della SIMM e delle Raccomandazioni congressuali - e nella organizzazione; libertà da ogni condizionamento politico e/o istituzionale; lavoro tra pari. Si è nell’ambito di una organizzazione scientifica ma che entra nel merito di scelte di politiche sanitarie che condizionano accesso e fruibilità del sistema sanitario da parte degli immigrati (regolari e non). La SIMM, in questo senso, vuole essere una rete di reti locali. Attualmente i GrIS sono attivi (in modo diverso e con diverso impegno) in: Lazio, Trento, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto, Campania, Bolzano, Sardegna, Sicilia. L’incontro per fondare il GrIS Toscana è fissato giovedì 22 dicembre p.v. dalle ore 11,00 alle ore 14,00 presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Firenze in viale Morgagni n.48. Aula A. Nella stessa sede saranno presentati sinteticamente i dati della ricerca fatta sulle strutture STP della regione Toscana (e sull’accesso ai servizi degli stranieri) che in qualche modo giustificano l’urgenza di costituire una rete di advocacy e riflessione sul diritto alla tutela sanitaria dei migranti e sulla condivisione di modelli organizzativi. All'incontro saranno presenti Salvatore Geraci e Gavino Maciocco.

A due anni esatti dalla firma dell’Accordo, è stata approvata la Delibera di Giunta Regionale n°1139 del 9/12/2014 che formalizza il recepimento, da parte della Regione Toscana, dell'Accordo stesso sulla corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e delle Province Autonome Italiane del 20/12/2012. Il documento è composto dal testo della delibera in senso stretto e da due allegati: il documento dell'accordo così come uscito dalla Conferenza Stato Regioni (B), e l'edizione aggiornata a novembre 2014 delle Linee Guida Regionali per l'assistenza Sanitaria ai cittadini stranieri (B) (DGR 120/2012). Il GrIS Toscana, che ha sollecitato e atteso quest’atto, esprime soddisfazione e monitorerà la sua effettiva applicazione: si sottolinea in particolare l’attivazione del codice ENI per i comunitari in condizione di fragilità (in Toscana fino ad oggi, ogni anno veniva “prorogato” il codice STP per rumeni e bulgari) e l’estensione anche per loro del codice di esenzione X01.

Con Delibera n° 1139 del 9 dicembre 2014, la regione Toscana ha approvato, in ritardo di due anni, l'Accordo Stato Regioni di fine 2012. Contestualmente però, ha emanato Linee Guida regionali che in parte contraddicevano il testo dell'Accordo, a cui gli operatori regionali si sono conformati. Tra le criticità più evidenti, il fatto che il rilascio del codice STP fosse vincolato al possesso di un certificato medico attestante l'urgenza o l'essenzialità delle prestazioni. In data 24 febbraio il GrIS Toscana, insieme ad ASGI, ha ottenuto un incontro con la funzionaria regionale responsabile delle suddette linee guida. Un elenco di modifiche era stato concordato, ma nella successiva circolare esplicativa (n°1/2015) non ve ne era traccia; al contrario, si aggiungevano ulteriori ambiguità, come quella di includere nelle categorie che hanno possibilità di iscriversi volontariamente al SSR gli stranieri non comunitari in attesa di primo permesso di soggiorno o di rinnovo del permesso scaduto. A questo punto il GrIS Toscana, visto anche l'avvicinarsi delle elezioni regionali, ha inviato una lettera al Presidente uscente Enrico Rossi, agli assessori competenti e ai dirigenti di riferimento (20 maggio 2015); non avendo ottenuto risposta, la lettera è stata re-inviata il 12 ottobre, al Presidente riconfermato e ai nuovi assessori/dirigenti nominati. Un'interlocuzione e poi stata cercata direttamente con il nuovo dirigente competente in materia, fatto che ha portato a un incontro in Regione (26 ottobre) alla presenza del Responsabile del Settore Organizzazione delle cure e percorsi cronicità e del Responsabile del Settore Innovazione sociale. E' stato concordato che la Regione avrebbe provveduto all'emanazione di una circolare emendativa, alla cui redazione il GrIS Toscana ha attivamente contribuito, è che è stata finalmente inoltrata ai direttori generali delle ASL il 14 gennaio 2016.

Delibera n° 1139 del 9 dicembre 2014

Circolare esplicativa n° 1/2015

Circolare emendativa del 14 gennaio 2016

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