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Ancora adesioni all’appello della SIMM e altre prese di posizione contro gli emendamenti leghisti. Spazio significativo è stato dato da La Repubblica. Importanti i comunicati del SUMAI, della Federazione degli Ordini dei Medici della Toscana, di Medicina Democratica, l’adesione dell’Associazione per l’integrazione degli immigrati di Latina, la raccolta di adesioni della FIMP di Modena ... . Da segnalare anche la risposta della FNOMCEO ad una lettera dei senatori leghisti che sostengono la loro proposta (vedi anche articolo odierno della Padania). Importante la convocazione da parte del Presidente della Commissione Sanità della Regione Toscana “per una mobilitazione generale delle Commissioni Sanità delle Regioni”. Anche in Parlamento è da segnalare l’iniziativa dell’on. Gino Bucchino (socio della SIMM) che ha spedito una lettera ai 945 tra senatori e deputati. Infine consigliamo di vedere la trasmissione “otto e mezzo” su La7 del 19 novembre con la partecipazione dell’on Cota della Lega Nord e del dr. Oliviero Forte della Caritas Italiana. Adeguato spazio è stato dedicato anche ai temi sanitari.

  • Articolo La Repubblica del 20 novembre 2008.
  • Comunicato SUMAI del 18 novembre 2008.
  • Comunicato Federazione Ordine dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri Toscana.
  • Comunicato Medicina Democratica.
  • Lettera dei Senatori Leghisti alla FNOMCEO.
  • Risposta del Presidente FNOMCEO.
  • Articolo della Padania del 20 novembre 2008.
  • Lettera dell'on. Gino Bucchino del 20 novembre 2008.

 

  • Trasmissione "otto e mezzo" del 19 novembre 2008.
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Indignazione e preoccupazione per l'affermazione del ministro Sacconi sul "dovere" del medico di segnalare se il paziente è un irregolare. Le norme morali della professione medica e di ogni professione d'aiuto non possono avere eccezioni!


Abbiamo appreso dalle agenzie di stampa del 14 novembre u.s. che il governo intende attuare rapidamente il "Pacchetto Sicurezza" (atto 733) in discussione al Senato. A tale proposito, il Ministro Sacconi ha precisato che "il medico curante deve segnalare se il paziente è un irregolare. Se è clandestino deve essere segnalato per la sua situazione di clandestinità ed espulso".
Le affermazioni del Ministro seguono la proposta di due emendamenti depositati da alcuni Senatori della Lega Nord (prot. 39.305 e 39.306), che chiedono rispettivamente la modifica del comma 4 e l'abrogazione del comma 5 dell'articolo 35 del Decreto Legislativo 286 del 1998 (Testo Unico sull'immigrazione).
... La sua cancellazione metterebbe in serio pericolo l'accesso alle cure mediche degli immigrati irregolari, violando il principio universale del diritto alla salute, fortemente affermato dalla nostra Costituzione. L'art. 32 recita: "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse  della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti", e vale la pena sottolineare come la Carta costituzionale non subordini al possesso di alcun requisito (si parla di "individuo" e non di "cittadino" o altro) il riconoscimento del diritto alla salute (e quindi all'assistenza). L'attuazione di questa eventuale modifica normativa creerebbe inoltre una 'clandestinità sanitaria', pericolosa per l'individuo e per la collettività. Ma soprattutto pretenderebbe di costringere il medico ad andare contro le norme morali che regolano la sua professione contenute nel codice deontologico.
Come Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, un organismo indipendente costituitosi nel 2002 con la volontà di colmare il vuoto di informazione e reciproco scambio tra medici, scienziati e operatori sullo stato di salute della popolazione in relazione al contesto politico, economico e sociale, e come Società Italiana di Medicina delle Migrazioni che, dal 1990, con oltre 700 soci, raccoglie le esperienze dei maggiori centri sul territorio nazionale che si occupano di assistenza sanitaria agli stranieri, esprimiamo profondo dissenso sulle parole del Ministro e la proposta dei senatori leghisti, e, sottoscrivendo le preoccupazione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri, chiediamo, in particolare attraverso la mobilitazione degli Ordini dei Medici e di altri albi professionali cui apparteniamo, il ritiro dei suddetti emendamenti.

  • Scarica il testo del comunicato stampa.
  • Scarica il testo della bozza di lettera da inviare ai propri Ordini professionali.
  • Scarica gli emendamenti proposti dai senatori leghisti.
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In questi giorni si sono moltiplicate le adesioni all’appello della SIMM, così come gli interventi contro l’emendamento proposto dalla Lega (petizioni in Friuli, adesioni dell’Ordine degli psicologi del Lazio, del Gruppo di lavoro nazionale per il bambino immigrato, del Centro Studi e Ricerche in Medicina Generale; appelli dell’Ordine dei medici del Trentino e di medici milanesi; mobilitazione di vari gruppi ed associazioni in varie parti d’Italia, di tantissimi colleghi che hanno espresso indignazione e preoccupazione). In radio e su quotidiani non c’è giorno che non si parli in modo critico di tale provvedimento. Purtroppo il ministro Sacconi, da cui ci si attendeva una illuminata presa di posizione, si è invece dichiarato d’accordo nel merito con l’emendamento leghista! Intanto in Senato i lavori sono rallentati spesso dalla mancanza del numero legale ... . La settimana che si apre sarà cruciale per il futuro degli immigrati in Italia: sono in discussione, oltre che il diritto all’assistenza sanitaria ed alla salute per coloro che sono presenti temporaneamente non in regola con il soggiorno, altri ambiti importanti che regolano quotidianità e futuro per gli stranieri, quei “nuovi cittadini” che il presidente Napolitano ha definito: “ ... un fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana  … nuova linfa per rafforzare la popolazione italiana, arricchendola di apporti validi e di elementi preziosi di dinamismo …”.
Per questo dobbiamo continuare ad impegnarci per affermare una politica diversa.

 

 

  • Leggi le agenzie dal 17 ottobre al 15 novembre 2008
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