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L'Istituto Superiore di Sanità ha sviluppato il corso “Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus SARS CoV-2: preparazione e contrasto” in modalità di formazione a distanza, accreditato per tutte le professioni e discipline ECM erogato dal 28 febbraio al 28 aprile 2020 mediante piattaforma EDUISS (www.eduiss.it). Il Corso intende orientare il personale sanitario ad affrontare l’emergenza dovuta al nuovo coronavirus SARS CoV-2 avvalendosi delle evidenze scientifiche attualmente disponibili e delle fonti ufficiali di informazione e aggiornamento.

Il corso è offerto con un metodo didattico attivo, ispirato ai principi dell'apprendimento per problemi (PBL), in cui i singoli partecipanti si attivano attraverso la definizione di propri obiettivi di apprendimento e la soluzione di un problema, ispirato al proprio contesto professionale.

Il materiale didattico preparato per il corso FAD è anche offerto in modalità off-line in dispense fino al 24 aprile per il personale che a vario titolo potrebbe essere interessato e potrebbe giovarsi della sua fruizione.  Queste dispense sono da utilizzare come base per corsi di formazione per formatori e non come materiale d’uso operativo sul campo

Laddove le circostanze non lo permettano, personale con una formazione socio-sanitaria può utilizzare il corso autonomamente, per auto-formazione

Attenzione: il corso è stato realizzato durante la pandemia, poiché si tratta di una situazione in evoluzione le informazioni potrebbero non risultare sempre allineate con i dati e le informazioni più recenti disponibili. Per tenersi quotidianamente aggiornati si rimanda pertanto alla sitografia segnalata al suo interno.

Chi fosse interessato a seguire il corso in modalità off-line, deve compilare il questionario qui disponibile  e scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando il proprio nome, la professione, il territorio di attività e l’eventuale ente di appartenenza.

 

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Nei giorni scorsi è circolata la notizia - purtroppo falsa - di una sanatoria in arrivo, rivolta agli stranieri non regolarmente presenti, per la quale sarebbe sufficiente la spedizione di ordinari kit postali.
La notizia si è diffusa su canali informali (facebook o whatsapp) ed ha portato alla corsa all'acquisto dei kit (ormai introvabili e ceduti a caro prezzo).

L'ASGi è stata quindi costretta a redigere un comunicato (e tradurlo in arabo, inglese e francese) in cui fornisce indicazioni e mette in guardia dalle truffe che stanno fiorendo intorno a queste informazioni completamente prive di fondamento.

In allegato tutto il materiale a riguardo, per poterne dare la massima diffusione.

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Riferimento all'editoriale: Che ora scatti il vero allarme. Di Maurizio Ambrosini, Avvenire, venerdì 31 gennaio 2020, pag. 1.

C’è sempre, volendo, una buona ragione per dare all’untore. Questa volta l’occasione è il Coronavirus, e gli untori sono i membri della comunità cinese, una delle più laboriose e meglio integrate nel nostro paese. Maurizio Ambrosini, Professore Ordinario di Sociologia delle Migrazioni all’Università di Milano, e firma prestigiosa su Avvenire per i temi che ci sono cari, questa volta entra direttamente in un campo nostro, con un editoriale in prima pagina, e ci offre la preziosa occasione ci dire due parole sul Coronavirus.

In effetti la situazione è tale che la SIMM non ha pensato finora di far sentire la sua voce, benché l’infezione sia certamente seria e meriti molte delle precauzioni che sono state messe in campo dal nostro e da altri paesi. Il fatto è che noi non ci sentiamo di partecipare agli enfatici allarmismi tanto travolgenti nella comunicazione pubblica di questi giorni; parendoci le caratteristiche del virus nel complesso gestibili, e le misure prese più che adeguate, non abbiamo pensato che fosse necessario dire la nostra.
Fortunatamente però Maurizio Ambrosini ne parla, per sottolineare che un’emergenza c’è, e non va trascurata: è l’emergenza razzista che urla “dagli all’untore!”

Abbiamo non di rado ironizzato sull’esotismo con cui, non solo la pubblica opinione ma spesso anche persone con responsabilità nella gestione della salute pubblica, hanno ipotizzato l’arrivo nel nostro paese di temibili patologie esotiche, al punto che alcuni di noi l’hanno battezzato “Sindrome di Salgari”, per ricordare come il creatore di Sandokan non avesse mai visto i luoghi che con tanta maestria descriveva. Proprio come gli allarmisti profeti di invasioni di terribili virus, batteri e parassiti esotici non hanno mai visto nulla di ciò di cui a sproposito parlavano e parlano.

Con poche, concise e precise parole, l’autore ci ricorda che non c’è molto da scherzare: gli allarmi infondati su presunte infezioni veicolate da incolpevoli nostri nuovi concittadini sono pericolosi; l’unico vero allarme è il razzismo che si traveste da pseudo-sollecitudine nel proteggere se stessi, la propria famiglia e gli “italiani veri”, che come sappiamo devono sempre venire prima.

I nostri concittadini di origine asiatica hanno diritto al nostro rispetto e alla nostra amicizia. In questo momento direi che vengono prima loro, perché sono le vittime di dicerie velatamente razziste.
Non burliamoci più degli affetti dalla Sindrome di Salgari. Sono pericolosi. Grazie, Maurizio Ambrosini, per avercelo ricordato.

L’editoriale può essere letto anche online all’indirizzo: https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/che-ora-scatti-il-vero-allarme

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