GrIS Friuli Venezia Giulia

Il GrIS è nato dalla frequentazione dei suoi componenti alla SIMM ed al Master sull’immigrazione a Roma (MEMP) e dal lungo e articolato lavoro svolto negli anni scorsi con l'"Osservatorio regionale per la salute dei migranti", che rischiava di andare disperso dopo l'abolizione della legge regionale sull'immigrazione conseguente all'insediamento della nuova giunta regionale. In Regione tutta la sanità è pubblica; il privato sociale è presente solo in campo assistenziale. Nella attività svolta in questi anni e nei programmi futuri resta importante il sostegno e il ruolo  dei mediatori. Vi sono realtà diverse nelle varie provincie e in alcune sono attivi protocolli d'intesa fra enti locali e associazioni. C’è inoltre a livello regionale una "rete di cittadinanza" che raccoglie singoli e associazioni impegnati a contrastare le attuali politiche regionali contro l’immigrazione e a diffondere una cultura dei diritti e della inclusione. La tradizione di politiche sull’immigrazione è ricca, in parte vanificata dal nuovo assetto politico regionale. Si cercherà di ripartire “dal basso” (comunità locali, enti locali, provincia, aziende sanitarie) per costruire quella rete che fino a poco tempo fa era rete istituzionale e di impegnarsi in attività di formazione e sensibilizzazione.

 

Il Gris Friuli Venezia Giulia è stato fondato nel 2008.

Portavoce: Guglielmo Pitzalis: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato sulla rivista dell'Ordine dei Medici della Provincia di Udine un articolo che riassume il lavoro di rete che fra estate e autunno si è svolto per attivare l'accoglienza sanitaria dei profughi e per fornire adeguate informazioni sulla questione, ottenendo anche l'emanazione di una circolare della Regione. Sollecitati da vari operatori dei servizi sanitari e degli enti locali, di fronte alle questioni poste dall’emergenza immigrazione creatasi a causa dei conflitti nel Nord-Africa, con il conseguente incremento degli arrivi via mare di cittadini stranieri non comunitari, il Gruppo Immigrazione Salute Friuli Venezia Giulia della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni “GrIS FVG – S.I.M.M.” e il Coordinamento degli enti attuatori del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo “SPRAR” del FVG “voikrucigo/crocicchio”, hanno avviato nei mesi scorsi una serie di incontri in varie sedi del territorio provinciale, per affrontare, insieme con i referenti dei Dipartimenti di Prevenzione e dei Distretti Sanitari, le criticità emerse a livello di erogazione della assistenza sanitaria, cercando di mettere a fuoco un percorso che, pur nel contesto emergenziale, permettesse di utilizzare le buone pratiche del “modello FVG di accoglienza di richiedenti la protezione internazionale”, strutturatosi in questi anni sul territorio regionale grazie ad efficaci sinergie tra istituzioni centrali, enti locali, aziende sanitarie e Terzo settore. Il risultato di questo lavoro comune è stato pubblicato nella rivista dell’OMCeO della Provincia di Udine.

Nell’ottica del lavoro di rete e della valorizzazione di diverse esperienze e sensibiltà, in allegato è possibile vedere una sintesi degli incontri previsti per il mese di maggio nell'ambito di varie iniziative promosse dal GrIS Fvg ma anche dal SISM di Udine, da OMCeO TS, da ASS5, con varie collaborazioni fra cui quella delle mediatrici locali. Segnaliamo in particolare la serie di incontri promossi dal GrIS Fvg presso la sede dell'Ordine dei medici-chirurghi ed odontoiatri della Provincia di Udine, che vogliono offrire occasioni di approfondimento e di aggiornamento culturale e scientifico su alcuni argomenti di medicina sociale, nell'ottica di un approccio transculturale e multidisciplinare, partendo dalle tesi che, in quest'ultimo decennio molti operatori sanitari della Regione Friuli Venzia Giulia, hanno elaborato con ricerche sul campo, frequentando le cinque edizioni del Master biennale MEMP, il primo realizzato in Italia sul tema degli aspetti medici e sociosanitari dell'assistenza agli immigrati, agli emarginati ed in genere a tutti coloro che soffrono di traumi sociali. Il Master MEMP, rivolto fondamentalmente a medici, infermieri, ostetriche, farmacisti, psicologi, assistenti sociali, mediatori, affronta gli aspetti medico-sociali, sociosanitari e politico-normativo dell'assistenza a tutti coloro che soffrono di traumi sociali, per approfondire tutta quella sfera della patologia in cui la noxa eziologica è la povertà, la discriminazione, la lesione sociale, il pregiudizio culturale, con particolare attenzione alla salute degli immigrati e alle questioni di salute globale.

Il Master MEMP promosso dalla Fondazione Idente di Studi e di Ricerca, dalla Caritas Diocesana di Roma, dal Rielo Institute for Integral Development con il patrocinio dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni SIMM si propone di fornire:
• strumenti conoscitivi
• strumenti metodologici
• competenza relazionale
• competenza clinico-scientifica
ad operatori che nel campo della salute e della promozione sociosanitaria sono impegnati nell'affrontare le problematiche di
• diseguaglianza
• diversità
• mancanza di visibilità ufficiale dei bisogni dei gruppi umani migranti, emarginati e poveri.

Le questioni legate all'immigrazione, che si ripresentano nella regione Friuli Venezia Giulia, sono determinate sia dal ripetersi di nuove situazioni di apparente emergenza (come a Udine per il caso dei migranti richiedenti protezione internazionale) sia dal perdurare di gravi criticità in aree ormai note come a Gradisca d'Isonzo per il Centro di Identificazione ed Espulsione e come a Pordenone per l'ambulatorio per immigrati non iscritti al SSR. In ognuna di queste circostanze si possono evidenziare fattori di rischio per la salute e la sicurezza sociale delle fasce più vulnerabili e marginali delle popolazioni migranti e della comunità regionale. Nell'affrontare un percorso che possa avviare a soluzione concreta alcuni dei problemi drammaticamente riemersi in queste ultime settimane, secondo il Gruppo Immigrazione Salute del Friuli Venezia Giulia della S.I.M.M., si dovrà tener conto di una complessità articolata su diversi piani:

  • Garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria a tutti
  • Percorsi di prima accoglienza pe i richiedenti asilo
  • Garantire dignità personale, diritti umani e salute nel C.I.E.

Ecco il senso dei documenti elaborati da parte del GrIS locale.

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