GrIS Lazio

Il GrIS Lazio è il primo gruppo territoriale della SIMM. Costituito nel 1995 e ha fatto dell’integrazione tra operatori di servizi del pubblico e del privato sociale la sua peculiarità e la sua forza.



   

 
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Anno costituzione: 1995
Referente al 2016: Filippo Gnolfo
Referente al 2020: Chiara Simonelli
Referente 2021-24: Salvatore Geraci
Gruppo di lavoro: Paola Capparucci, Valeria Vivarelli, Filippo Gnolfo, Angelo Maietta
Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Regolamento
Scheda adesione individuale
Scheda adesione Ente pubblico
Scheda adesione Ente Privato
 

 

 

Con una Nota del Dipartimento Programmazione Economica e Sociale della Regione Lazio (prot. 152490 DB/08/15 dell'8 agosto 2012), viene esplicitato che tra i "soggetti aventi diritto all’iscrizione obbligatoria sono state ricomprese le cittadine comunitarie madri di minori italiani". Ciò colma una lacuna del Dlgs 30/07 e della nota del Ministero della Salute n. DG RUERI/II/I2712/I.3.b in cui si fa riferimento a madri comunitarie "a carico" di cittadini italiani escludendo di fatto un ambito di criticità importante come le madri di neonati e bambini italiani. Già in sede di Commissione salute della Conferenza delle Regioni è stato approvato il documento elaborato dal tavolo Tecnico Interregionale “Immigrati e Servizi Sanitari” dal titolo “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province autonome italiane” che conteneva tale interpretazione. Questo documento è in attesa di approvazione in Conferenza Stato Regioni.

Nota della Regione Lazio sulle madri comunitarie

21 dicembre 2010. La Regione Lazio vara un programma formativo sulla salute degli immigrati per tutte le ASL della regione.

Nell’ambito della riunione della Rete GrIS Lazio, è stato presentato un programma formativo regionale dedicato agli operatori socio sanitari sull’assistenza sanitaria ai cittadini stranieri. Attraverso tale Programma, “che prevede il coinvolgimento delle dodici Aziende USL del Lazio, la Regione Lazio intende promuovere una diffusa e capillare formazione di base rivolta agli operatori amministrativi, al personale medico, infermieristico ed ostetrico relativamente al tema della salute e dell’assistenza alla popolazione immigrata nei suoi compositi e articolati aspetti, con una analisi sotto il profilo socio-demografico, sanitario, relazionale e normativo-organizzativo, ivi compresa la problematica delle mutilazioni genitali femminili” (ambito specifico da cui proviene la linea di finanziamento che fa seguito a progetti formativi sovraterritoriali sulle mgf). “Al fine di dare piena attuazione al Programma regionale, ogni Azienda USL è tenuta a predisporre un progetto di formazione che rispetti i criteri e le modalità di attuazione dettagliatamente previsti in uno specifico documento” che tiene conto delle recenti indicazioni metodologiche relative alla formazione del personale sul tema della salute delle persone immigrate. Tutto ciò è coerente con l’auspicio del GrIS Lazio che da anni ha richiesto un progetto formativo su base territoriale per dare uniformità di approccio e conoscenza come prerequisito per garantire accessibilità ai servizi e processi di reale prevenzione sanitaria. Il programma, definito dall’Area programmazione dei servizi territoriali e dell’integrazione socio-sanitaria con il fattivo contributo tecnico del Gruppo regionale Immigrazione e salute, entrerà nella fase operativa dal 15 febbraio 2011, data termine per la presentazione dei progetti aziendali. Da parte della Regione e del Gruppo tecnico sarà curata una giornata di formazione dei formatori dell’ambito normativo, per garantire omogeneità di interpretazione e procedure condivise. (SG)

Lettera ai Direttori Generali

Determinazione Programma regionale formativo e finanziamento

Programma regionale e Indicazioni metodologiche

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