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Categorie: SIMM News Salute dei minori

Rilanciamo questo articolo di Mario De Curtis, che oltre a essere docente di Pediatria è anche un caro amico della SIMM, apparso sul Corriere della sera il 26 agosto, che è leggibile su questo link

 

Il Prof. De Curtis descrive l’ineguaglianza nell’accesso alle cure nel nostro paese, che si riverbera sugli esiti di salute, con maggior mortalità infantile in alcune regioni d’Italia rispetto ad altre, e uno svantaggio ancora più grande tra i bambini di origine straniera.

E' una situazione che non vogliamo passi sotto silenzio, in specie in un momento in cui alcuni politici propongono di tornare a valutazioni inappropriate dell’età dei minori che potrebbero portare al rischio di considerare alcuni di essi erroneamente maggiorenni.

Siamo abituati a citare l’articolo 32 della Costituzione quando ci battiamo per il diritto alle cure e alla salute. Ma qui ci pare più opportuno l’articolo 3:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Perché morire prima del tempo è l’ostacolo più grande.

 

Marco Mazzetti

 

Allegati:
Scarica questo file (Mario De Curtis.pdf)Mario De Curtis.pdf1025 kB

Categorie: SIMM News Salute delle donne
Il Gruppo Salute delle Donne Immigrate della SIMM ha predisposto circa un mese fa un position paper sul diritto alla contraccezione gratuita per le fasce deboli della popolazione. Si tratta di un tema su cui la nostra Società è particolarmente sensibile, perché, oltre a essere una questione di diritto sanitario, è anche connesso alla auspicata riduzione dei tassi di interruzione volontaria della gravidanza (IVG) tra le donne straniere, che sono assai più alti della corrispondente popolazione italiana.
Il documento, grazie anche al fattivo impegno del nostro rappresentante ed ex-presidente Maurizio Marceca, è stato approvato dal Tavolo Immigrazione e Salute (TIS): le associazioni che vi hanno aderito, oltre alla SIMM, sono ASGI, Caritas Italiana, Centro Astalli, Emergency, Intersos, Medici del Mondo, Medici per i Diritti Umani – MEDU, Medici con l’Africa CUAMM, Medici Contro la Tortura – MCT, Medici Senza Frontiere – MSF e NAGA.
 
Il position paper è stato pubblicato su SaluteInternazionale, al link:
 
 
e lo potete leggere anche qui di seguito.
 
Cari saluti
 
Marco Mazzetti

 

Categorie: SIMM News

Pubblichiamo con piacere questo intervento su Avvenire del dr. Pagliariccio di Senigallia che conosciamo bene da tempo e con cui ci siamo confrontati spesso sul tema. Si tratta di una questione che tocca da vicino molti di noi, e pensiamo che sia il momento di una riflessione attenta a profilo nazionale, ancora non compiuta, sugli ambulatori del volontariato.

Desideriamo che la SIMM vi giochi un ruolo determinante, con la consapevolezza che ormai non si tratti più di garantire le cure agli immigrati senza permesso di soggiorno, ma di un problema che investe un ampio strato della popolazione italiana e straniera. Gli "ambulatori solidali" si stanno moltiplicando e hanno bisogno di una filosofia di fondo: dove andare? con quale obiettivo? con quale rapporto con il SSN? come rileggere una sussidiarietà in modo originale e costruttivo? come coniugare prossimità e diritti? E queste domande non esauriscono certo tutte le questioni in campo.

Soprattutto si tratta di avere chiara la consapevolezza del rischio di favorire una deriva (ormai non più solo una deriva) privatistica della sanità italiana e forme di delega interessata da parte del SSN. Per dirla con un concetto che ci è caro: si rischia di agire con le persone in condizione di marginalità sociale solo apparentemente in modo inclusivo, ma di fatto certificando l'esclusione di una intera fetta della popolazione da diritti esigibili, derogandoli verso forme benefiche e solidaristiche e non strutturalmente garantite.

Da tempo ci stiamo interrogando sul tema, con il desiderio di essere fedeli all’idea di accompagnare i "senza diritti” e quelle persone con diritti esistenti ma di fatto negati e/o nascosti, all’inclusione nel SSN, impresa che ci appare veramente difficile; e anche di stimolare il SSN ad essere realmente "per tutti", tenendo conto delle diversità e della fragilità sociale, impresa che ci sembra ancora più difficile. Proponiamo quindi che questo sia uno dei temi chiave del nostro prossimo Congresso Nazionale.

È una riflessione per l'estate.

Salvatore Geraci e Marco Mazzetti

 

 

Qui il link all'articolo.

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