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Qualche giorno fa è venuto a mancare il professor Giorgio Bert socio fondatore dell’Istituto Change e di Slow Medicine.

Nel 2010 i percorsi formativi della Simm e il  prof Bert si sono incrociati per un tratto di strada comune, seppur breve.

Come società scientifica la Simm ha dedicato interesse  al tema della medicina narrativa nella transculturalità, argomento particolarmente caro alla dottoressa Luisa Lenguini, già componente del consiglio di presidenza Simm e promotrice dell’evento ; proprio nella sede dell’Istituto Change a Torino si tenne il corso  animato, oltre che dal professor Bert, anche dalla professoressa Quadrino. Fu un’esperienza molto interessante anche per le modalità di svolgimento che prevedevano la “drammatizzazione” delle esperienze quotidiane di incontro con i migranti;  l’obiettivo di fondo era il miglioramento della relazione con il paziente che è sempre relazione di cura.

In questo il professor Bert è stato un antesignano che tanto ci ha insegnato; ci piace ricordarlo anche riportando di seguito il prezioso contributo  che Andrea Gardini, medico, co-fondatore e segretario nazionale di Slow Medicine, ha pubblicato su Salute Internazionale.


Francesca Ena

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Dal 28 Marzo al 2 Aprile 2022, nella splendida cornice di Erice, in provincia di Trapani, si terrà il LVIII corso su "La salute dei migranti: una sfida di equità per il sistema sanitario pubblico", analizzando gli aspetti epidemiologici, clinico-relazionali, normativi, organizzativi, formativi e di comunicazione pubblica a livello internazionale, nazionale e locale.
Il corso si rivolge ad operatori ed operatrici della salute (del settore sociosanitario) dell’ambito pubblico e del privato sociale, ricercatori e ricercatrici di Università e di Enti di Ricerca, docenti e medici in formazione specialistica.

In relazione alle perduranti restrizioni per la pandemia da COVID-19, il limite delle presenze in aula è di 90 persone (docenti inclusi). Pertanto, verranno accettate 80 iscrizioni in presenza, mentre la partecipazione a distanza non ha restrizioni.
Per richiedere informazioni, e per inviare l'allegata scheda di iscrizione al Corso, da restituire compilata con allegato un CV su modello europeo, rivolgersi alla Direzione della Scuola e del Corso:
           - Professore Gaetano Maria Fara (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
           - Professore Maurizio Marceca (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Il costo COMPRENSIVO DI CORSO, VITTO E ALLOGGIO per soci SIMM, che si iscrivano in 3, è scontato da € 750 a € 650. Possibile per ottenere lo sconto mettersi d'accordo in tre e presentare insieme la domanda d'iscrizione, o in alternativa mettersi in contatto con la SIMM, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Prorogato il termine per le iscrizioni al 15 marzo 2022. 

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La SIMM, insieme alle altre organizzazioni del Tavolo Asilo e Immigrazione, ha sottoscritto la lettera proposta dall'ASGI (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione) rivolta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, MAECI e Ministero dell'interno, che riporta le numerose richieste di aiuto che giungono alle associazioni aderenti al Tavolo:

  • da parte di cittadini/e afghani/e, presenti regolarmente in Italia, i quali vorrebbero fare arrivare in Italia familiari, senza riuscire a completare o a avviare le procedure;
  • da parte di cittadini italiani che vorrebbero fare arrivare in Italia familiari afghani, senza riuscire a completare o avviare le procedure;
  • da parte di persone afghane attualmente in Afghanistan le quali, in ragione di una specifica condizione di pericolo, vogliono chiedere protezione all’Italia e qui giungere in sicurezza, ma non riescono a individuare la procedura utile.

Pertanto, le organizzazioni formulano richieste sulle modalità di richiesta e rilascio dei visti per unità familiare, e dei visti umanitari o su invito di altro tipo (studio, affari, motivi religiosi, ecc.), chiedendo che vengano espresse in precisi protocolli, consentendone così il loro utilizzo da parte di chiunque ne abbia diritto. 

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