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Il Consiglio di Presidenza della SIMM, in maniera condivisa con il proprio Gruppo di coordinamento dei GrIS - Gruppi Migrazione e Salute, ha espresso il sostegno alla posizione di alcuni sindaci a favore del riconoscimento della residenza ai richiedenti protezione e alla loro iscrizione tempestiva al Servizio Sanitario Nazionale. E' stata predisposta una lettera aperta all'ANCI, a partire da una proposta del GrIS Liguria, con cui si è voluto riconoscere come opportuna l'ipotesi di concedere la residenza a persone richiedenti protezione internazionale.

Già nel comunicato “Il decreto immigrazione e le implicazioni per la salute” la SIMM aveva sottolineato che la mancata concessione della residenza costituisce un vulnus rilevante al diritto alla salute e all'assistenza sanitaria, pur garantita dalla legge alle persone migranti. Nella lettera si è nuovamente messo in rilievo che, in assenza di una residenza riconosciuta, potrebbe essere impedita l'iscrizione al SSN dei richiedenti protezione internazionale che, pur avendone diritto in quanto l’iscrizione obbligatoria si fonda sulla titolarità del permesso di soggiorno, si vedrebbero di fatto negata l'iscrizione all’anagrafe sanitaria e la piena fruibilità del diritto alle cure.

La SIMM confida che l'ANCI voglia esprimersi a favore del riconoscimento della residenza ai richiedenti protezione e alla loro iscrizione tempestiva al SSN, secondo quanto stabilito dal TU sull’immigrazione tuttora in vigore (D.Lgs. 286/98), la cui lettera deriva direttamente dall’art. 32 della Costituzione della Repubblica. E ha espresso il proprio sostegno alle ulteriori iniziative che l’ANCI vorrà intraprendere per limitare l’impatto negativo sulla salute e sull’accesso agli altri servizi che promuovono l’inclusione delle persone straniere derivanti dall’applicazione del cosiddetto Decreto sicurezza, già denunciato dalla SIMM nel comunicato precedentemente citato.

Allegati:
Scarica questo file (LetteraAperta_ANCI_SIMM.pdf)Lettera aperta all'ANCI146 kB
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Categoria: Advocacy

La Scheda di segnalazione casi di mancata fruizione di servizi/prestazioni sanitari ha la finalità di raccogliere, in modo documentato ed uniforme, la segnalazione di situazioni di mancato adempimento o difforme applicazione della normativa sanitaria attualmente in vigore sui diritti assistenziali dei migranti a diverso titolo presenti sul territorio nazionale.

L’obiettivo di cui la Scheda vuole essere strumento è duplice:

  1. esercitare una credibile azione di advocacy (in favore delle comunità straniere) verso le istituzioni sanitarie regionali e locali attraverso una capacità di segnalazione/denuncia circostanziata della mancata accessibilità o fruibilità dei servizi e delle prestazioni di cui l’utente straniero avrebbe diritto, tramite l’individuazione delle principali barriere /criticità organizzative;
  2. attivare, quando richiesto e possibile, interventi di supporto/advocacy individuale verso le istituzioni sanitarie locali sui singoli casi oggetto di segnalazione.

La Scheda, inizialmente predisposta dalla SIMM, è stata poi condivisa con tutte le associazioni / organizzazioni medico umanitarie impegnate nella promozione e tutela della salute dei migranti e facenti parte del ‘Tavolo Immigrazione e Salute’; i dati risultanti dalla compilazione delle Schede sono pertanto un prodotto comune di tutti coloro che vi hanno partecipato.

Il compilante può richiedere che i suoi dati non vengano riferiti a terzi al di fuori del Consiglio di Presidenza SIMM, Gruppo di Coordinamento dei GrIS e referente del GrIS in cui è avvenuto il caso segnalato.

Ai fini del perseguimento dell’obiettivo 1), i dati risultanti dal complesso delle Schede inviate saranno trattati in maniera aggragata ed anonima per elaborazioni di sintesi finalizzate alla produzione di Report periodici, che potranno prestarsi a iniziative di informazione/sensibilizzazione /denuncia pubblica o di formazione/aggiornamento degli operatori.

Ai fini del perseguimento dell’obiettivo 2), i dati risultanti dalla singola Scheda compilata ed inviata saranno utilizzati per la presa in carico della persona migrante / utente. A tal fine, è particolarmente importante che il compilante specifichi se desidera che il caso venga preso in carico dal Gruppo Immigrazione e Salute (GrIS) regionale della SIMM, laddove presente.

Al termine della compilazione il sistema spedirà direttamente una copia della Scheda al compilante ed una alla SIMM, in particolare al Gruppo di Coordinamento dei GrIS e al referente del GrIS della Regione/P.A. in cui è avvenuto il caso segnalato, laddove presente.

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