L’ITALIA DI DOMANI TRA NUOVE GENERAZIONI,
DISUGUAGLIANZE E LA SALUTE COME BENE COMUNE
Brescia, 20-23 maggio 2026
Aula Magna Dipartimento di Giurisprudenza – Università degli Studi di Brescia
Palazzo Calini ai Fiumi Via delle Battaglie, 58 – Brescia

Nei nostri ultimi due Congressi Nazionali, a Roma nel 2022 e a Palermo nel 2024, ci siamo occupati delle condizioni di vita e di assistenza sanitaria dopo l’epidemia di Covid e segnalato, con allarme, il progressivo indebolimento dell’assistenza socio-sanitaria per le fasce più fragili della popolazione: povertà, marginalità, lavoro senza diritti si riassumono in una crescita delle diseguaglianze sociali.
In questo ultimo periodo ci siamo anche resi conto che non possiamo tenere lo sguardo solo su di noi mentre attorno al nostro Paese il mondo sembra cambiare drammaticamente: il diffondersi delle guerre nel pianeta, il venir meno di prospettive di pace che non coincidano semplicemente con la legge del più forte, le morti e le distruzioni nella striscia di Gaza, la mancanza di solide leadership nel mondo democratico e indizi che anche nelle nazioni europee la democrazia si stia indebolendo sono segni che non vogliamo trascurare. Essi hanno ricadute anche sui diritti e sulla salute delle persone immigrate in Europa e in Italia, dove si parla apertamente di deportazioni e di oscuramento dei diritti civili, come le indegne condizioni di vita nei CPR ci ricordano ogni giorno.
Per queste ragioni abbiamo scelto di porre la nostra attenzione sul futuro: su come portare il nostro contributo perché esso sia libero, democratico, sicuro e capace di proteggere la salute di tutti. Con questo obiettivo in mente, abbiamo identificato come uno dei temi chiave del nostro congresso quello delle nuove generazioni: nati/e o cresciuti in Italia, non pochi di loro nuovi cittadini italiani. Come assicurare a loro, che hanno scelto il nostro Paese per costruire un comune futuro (e di cui abbiamo assoluto bisogno, data la crisi demografica in cui ci troviamo) quella salute fisica e psichica che l’articolo 32 della Costituzione si impegna a tutelare?
Il tema è ampio: comprende la prevenzione sanitaria, l’integrazione scolastica e sociale, quella lavorativa (tra l’altro sono sempre di più i nostri colleghi, operatori sanitari di origine straniera) per permettere loro di esprimere appieno le loro risorse in condizioni di sicurezza.
Vogliamo in questo senso dedicare spazio alla mediazione culturale in ambito sanitario, in particolare all’interno di quella che definiamo “mediazione di sistema”. E riflettere sul nostro Servizio Sanitario Nazionale, a lungo considerato un modello nel mondo, e ora purtroppo in difficoltà di cui le persone immigrate rischiano di essere tra le prime a soffrire.
Non trascureremo certamente le osservazioni epidemiologiche sulla popolazione immigrata e lasceremo poi, come sempre, spazio anche per eventuali altri temi emergenti.
Comitato scientifico
Francesco Castelli (Presidente), Susanna Capone, Salvatore Geraci, Leonardo Mammana, Maria Luisa Mazzetta, Valentina Pettinicchio, Lina Tomasoni