Il Nuovo Patto Europeo sull’Immigrazione e l’Asilo che è entrato in vigore in tutta l’Unione Europea lo scorso 12 giugno ci preoccupa molto.
Le procedure previste, infatti, mettono molto a rischio un’appropriata valutazione della vulnerabilità dei richiedenti asilo e colloca il personale sanitario in una posizione che ci sembra inaccettabile, sia deontologicamente, sia secondo il nostro dettato costituzionale. Gli interventi medici non sono finalizzati alla cura e alla tutela della salute, ma come funzione amministrativa, per agevolare le procedure di espulsione e deportazione dei soggetti interessati.
Per queste ragioni la SIMM ha voluto elaborare un appello cui hanno aderito e collaborato molte organizzazioni italiane.
Riportiamo qui di seguito l’appello e l’elenco delle società scientifiche e delle associazioni che vi hanno aderito.