Consulta per la convivenza

2025. È stata istituita la Consulta Permanente della Convivenza Interculturale della Città metropolitana di Roma Capitale.

22 Settembre 2025. Il Consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale ha approvato all’unanimità la delibera e il relativo Regolamento per l’istituzione della “Consulta permanente della Convivenza della Città Metropolitana di Roma Capitale” presentata da Tiziana Biolghini, delegata alle Pari Opportunità, politica sociale, cultura, partecipazione, trasparenza e anticorruzione dell’Ente metropolitano. Un’approvazione salutata con un lungo applauso dal parlamentino metropolitano presieduto dal sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, che ha definito il via libera alla Consulta “un fatto importante di fronte ad un cambio epocale rappresentato dalle grandi migrazioni che non possono soltanto essere governate dall’alto ma devono essere anche il frutto di ascolto e di creazione di luoghi comuni di confronto, di ascolto e di elaborazione”.

Il GrIS Lazio ha partecipato intensamente ai lavori preparatori della Consulta coordinando il Tavolo Salute e producendo un articolato documento con la partecipazione di medici e altri operatori sanitari e sociali di 23 associazioni e istituzioni (ancora una volta la stretta collaborazione tra servizio pubblico e privato sociale è stata particolarmente feconda). Il documento (allegato) fa leva su due aspetti cruciali dei percorsi nella sanità, l’accessibilità e la fruibilità, ed ha declinato in modo concreto con 62 raccomandazioni, alcune azioni possibili con il coinvolgimento di più istituzioni e dell’intera comunità. “La Consulta sarà uno spazio di ascolto, di raccordo, di progettazione condivisa. Un ponte tra l’Amministrazione e le realtà migranti, capace di incidere su temi fondamentali come l’accesso ai servizi, il lavoro, l’educazione, la tutela dei diritti” ha dichiarato la delegata Biolghini. In questa logica Filippo Gnolfo che è intervenuto in Assemblea a nome del GrIS Lazio, ha voluto sottolineare come il lavoro della Consulta può integrarsi con quello dell’appena ri costituito Gruppo regionale sulla salute degli immigrati, rafforzandosi reciprocamente e soprattutto risolvendo alcune criticità nell’assistenza sanitaria agli immigrati. (SG)