Categoria: News

Come ogni anno, la Caritas e Migrantes hanno presentato il Dossier statistico immigrazione, giunto alla XVIII edizione. In oltre 500 pagine sono riportati e brevemente commentati i dati salienti del fenomeno. Presentato contemporaneamente in circa 20 città italiane, in alcune è stato dato spazio all’appello della SIMM per il ritiro dell’emendamento all’articolo 35 del Testo Unico.

Nelle pagine dei GrIS locali è possibile scaricare alcuni dati regionali.

  • Scheda dossier Caritas Migrantes 2008
  • Punti salienti
  • Riepilogo dati comparativi 2005 - 2006 - 2007
  • Scheda in Inglese (link con Caritas italiana)
  • Scheda in Francese (link con Caritas Italiana)
  • Scheda in Tedesco (link con Caritas Italiana)
  • Scheda in Rumeno (link con Caritas Italiana)
  • Scheda in Portoghese (link con Caritas Italiana)
  • Scheda in Russo (link con Caritas Italiana)
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Categoria: News

A Mestre, nei locali messi a disposizione dall’Ecoistituto del Veneto Alex Langer, alla presenza del presidente della SIMM, Salvatore Geraci, su iniziativa dei soci Alessandra Cecchetto, Licia Scantamburlo e Marco Baldini, è stato fondato il Gruppo Immigrazione e Salute del Veneto. Circa 25 operatori socio sanitari del settore pubblico, del privato sociale e dell’Università, provenienti da varie parti della regione, hanno deciso di impegnarsi in rete per una reale e diffusa promozione della salute del cittadino immigrato.
Il GrIS, sull’esempio delle varie esperienze italiane, vuole essere un gruppo di spontanea adesione, non istituzionale, a cui sono invitati a partecipare strutture di volontariato, di privato sociale, associazioni di immigrati e strutture pubbliche coinvolte nella erogazione di servizi sanitari, di sostegno e di orientamento sanitario nei confronti di cittadini immigrati indipendentemente del loro status giuridico; possono aderire Enti Pubblici ed Istituzioni che ne condividono le finalità.
Obiettivi condivisi sono:

  • essere un luogo d'informazione in particolare sugli aspetti normativi nazionali e locali, sulle iniziative intraprese e sugli ambiti assistenziali attivati;
  • essere un luogo di 'messa in rete' di competenze e risorse sia di tipo assistenziali sia formative;
  • essere propositivi in termini politico-organizzativi individuando aree critiche ed eventuali percorsi di tutela;

in questo senso avere un'azione di stimolo e di pressione nei confronti degli Enti Locali e delle Direzioni delle varie Strutture Pubbliche.Il GrIS è, di fatto, una Unità Operativa Territoriale della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM). Non legata a schieramenti politici o lobby di potere, essa, in piena libertà ed autonomia, è un valido stimolo, sollecitazione e supporto, con una costante azione di advocacy, alle politiche nazionali e locali perché possano essere attente e sensibili ad una società in continuo cambiamento.E’ il sesto GrIS in Italia dopo quelli del Lazio, Trentino, Sardegna, Sicilia e Lombardia ed a breve si aggiungeranno Bolzano, Piemonte e Friuli Venezia Giulia (vedi sito SIMM – GrIS).


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Categoria: News

«Gli stranieri irregolari eviteranno di farsi curare per paura di essere denunciati»: lo rileva la Cgil Lombardia, affermando che «questo è il risultato di un emendamento che modifica l'art. 35 del T.U. sull'immigrazione presentato dalla Lega Nord in commissione Giustizia e Affari Costituzionali. Un emendamento che si inserisce nell'ambito della discussione al Senato del cosiddetto 'Pacchetto Sicurezza'». La Cgil Lombardia, nel sostenere l'appello lanciato dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, denuncia «l'atteggiamento irresponsabile della Lega Nord che, dopo aver alimentato con la Bossi Fini la presenza di immigrati irregolari nel nostro paese, ora nega loro anche il diritto costituzionale della tutela della salute». «L'emendamento - prosegue il sindacato - si colloca in una strategia tesa a rendere invivibile la vita per centinaia di migliaia di persone che, pur in condizione di irregolarità, vivono e lavorano nel nostro paese. Dopo il divieto a trovare casa ora si nega loro anche il diritto alla salute». «Il provvedimento - continua la Cgil - obbligherà gli stranieri a vivere in condizioni di disagio estremo e ad accedere alle strutture sanitarie solo in casi di estrema urgenza o ad usufruire di organizzazioni sanitarie parallele al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica, e tutto ciò potrà avere ripercussioni sulla salute di tutti». (NOTIZIA ANSA).

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